Dolori al collo, zona lombare e spalle: colpa di una brutta influenza e di un diaframma rigido!

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Dolori al collo, zona lombare e spalle: colpa di una brutta influenza e di un diaframma rigido!

Giulia (nome di fantasia), è una paziente di 24 anni che si è recata presso la Clinica della Riabilitazione lamentando:

  • dolore nella zona lombare, iniziato a 21 anni, inizialmente passato con gli anti infiammatori, ma che poi è ritornato in maniera più acuta dopo 6 mesi
  • dolore cervicale iniziato a 22 al quale si associano mal di testa e vertigini
  • dolore alle spalle iniziato subito dopo quello cervicale

Come in tutte le prime sedute che vengono svolte all’interno della Clinica della Riabilitazione, è stata effettuata una approfondita anamnesi che ha fatto emergere degli elementi molto interessanti:

  • a 7 anni Giulia subisce un trauma in compressione sul fianco, da lasciarla senza fiato
  • poco prima dei 21 anni ha una grossa influenza durante la quale il raffreddore e la tosse non le danno tregua, inoltre ha il brutto vizio di trattenere gli starnuti
  • la paziente presenta quella che viene definita “Gobba di Bisonte

Sfruttando un approccio mirato al Riequilibrio Posturale Globale, che mira ad indagare le cause degli effetti, è stato effettuato il lavoro sul muscolo diaframma, responsabile della respirazione e in strettissima relazione con tutta la colonna vertebrale

Il massaggio diaframmatico, effettuato sulla cupola ha rilevato infatti un muscolo molto rigido, che se manipolato irradiava le tensioni nei punti critici di Giulia

Allo stesso modo, anche il lavoro sui pilastri posteriori, creava delle tensioni migranti nei punti ben conosciuti dalla paziente

Questo approccio, insieme ad una destrutturazione della “Gobba di Bisonte”, in 8 sedute effettuate trattando le cause delle disfunzioni, ha donato alla paziente maggior libertà nel respirare e minor compressione vertebrale, liberandola così dai suoi dolori

È importante che per casa Giulia continui a svolgere gli esercizi che le sono stati insegnati, per continuare a stabilizzare e migliorare l’elasticità dei tessuti; inoltre, come a tutti i pazienti, le è stato consigliato di sfruttare le “sedute di mantenimento e prevenzione” perché chi si cura quando sta bene, sta bene più a lungo!

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